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lunedì 2 febbraio 2009

In my shoes















-"Certo che la tua è una malattia...!"- mi dice Guglielmo ieri sera, dopo l'ennesimo acquisto di scarpe, -"Una malattia che hanno tutte le donne in buona salute!" mi sembra evidente, una gran bella malattia genetica, ovviamente caratteristica dominante, direttamente dai cromosomi materni. -"Perdonami, amore mio, se ti ho mentito dicendoti che un grande mobile per le scarpe sarebbe servito... per tutta la famiglia; perdonami, se ho bluffato, dicendoti che il Pax, cm 230x120, era non poi così diverso da una comune scarpiera salva-spazio, di quelle che le puoi infilare sotto il lavandino, in cui entrano a mala pena le scarpe da tennis e le ciabattine della piscina. Economiche, semplicissime da usare, dunque insignificanti.

Mami, Sorellina, Mari Fulvi, Mari Moret, Nadia terrona, Ele Fiora, Claudia, Teresa, Laura, Seri, Marti, Eli (bella), Eli, Sara F., Sarina, Sara Della Feli, Sari Brera, Anastasia, Biggo, Baby, Lalli Ancona, Perepè, Piripì, Peripì e Poppò, Maurizia Paradiso e Loredana Berté vi piacciono le mie nuove scarpe? 
Visto, con Photoshop mi sono ritoccata i segni dei calzini alle caviglie! Figata!

Ieri sera poi ha nevicato. Verso le sette siamo andati a giocare a bowling, come alle medie, ha ricordato Olga; noi di Pesaro andavamo al Ledimar e loro a Gabicce Mare. Dopo due orette passate a lanciar palle ci siamo accorti che di fuori era tutto bianco.

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