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sabato 21 febbraio 2009

Era uno spirito infame e bardato di stizza





















"Ho sentito raccontare che, talvolta, dei fantasmi sono apparsi agli uomini per annunciar loro la morte. Com'era delicato da parte loro venir da tanto lontano per darci l'allarme!" (Blair)
Oggi comincio. Tira un gran vento e ho finito stamattina di leggere Il Monaco, però nella versione di Artaud perché l'ultima copia di Lewis me l'ha soffiata un tale che aveva telefonato in Mondadori per prenotarsela. Ma perché è così difficile a Milano accaparrarsi le opere gotiche? Posso solo ordinarle via internet (come ho già fatto per molti testi) perché qui a Leeds non c'è gran che nelle librerie, solo nelle biblioteche, che è già qualcosa. Purtroppo non so ancora così bene l'inglese da poter leggere a tutta velocità un testo di narrativa. Si leggono bene quelli di critica ma perché le parole a loro difficili sono quelle facili per noi perché quasi tutti latinismi.
A volte però, devo dire, belle idee sono venute fraintendendo il testo (e io di sfondoni ne prendo taaanti!), per cui, chissà se non esce qualcosa di buono anche da un romanzo in inglese? Per ora sto leggendo i racconti della Gaskell e sto ancora aspettando che qualcuno bussi alla mia porta. Shelley è sempre lì che mi aspetta e lo sa che dovrà aspettare ancora, quando tutto il puzzle sarà al completo e la grande Factory gotica di questa grande famiglia potrà essere raccontata (shh... inventata!). La mia piccola e provvisoria collana per ora sarà di tre volumi soltanto. Poi si vedrà. Magari non ne viene fuori niente di buono. Ma intanto disegno e magari è anche ora che incominci a buttare giù qualcosa di scritto.
(Il vento sussurra che devono essere pronte le bozze per la fiera di Bologna... )

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